Caro Zeke, un dolore cosí grande non lo potevo certo immaginare. Dal primo giorno che ti ho conosciuto, quando sei venuto a Bologna a trovare Rebecca dopo il suo anno al Dartmouth, ti ho voluto un bene dell’anima e ti chiamavo il mio bimbo americano. Non riesco ancora a crederci e mi sento paralizzata. Sei la persona con l’anima più bella e nobile che io abbia mai conosciuto. Sarai sempre nei miei pensieri. Ringrazio il Signore per avermi dato la fortuna di incontrarti e grazie per la gioia e l’onore che mi hai regalato partecipando puntualmente alla nostra Befana girovaga, ogni 6 gennaio, qualche volta anche con Sindre. Un abbraccio forte forte a Molly, Quentin, Sarah, Lydia, Samuel, nonno Harry, Diana, Eric e ovviamente a Sindre. Riposa in pace.